Nei pericolosi: come riconoscerli, autoesame e mappatura

Nei pericolosi: come riconoscerli, autoesame e mappatura

In vacanza non hai rispettato la tua pelle? Durante un autoesame hai notato che dei nei hanno assunto una forma o un colore diverso da prima? Hai il sospetto che siano insorti dei nei pericolosi? Se hai risposto sì ad almeno una di queste domande, è arrivato il momento di prenotare una visita dermatologica. Scopri perché.

L’estate è la stagione del sole, delle calde giornate passate al mare e delle piacevoli passeggiate in montagna. Sono mesi amati e desiderati da molti, tuttavia necessitano, per quanto riguarda la pelle, di attenzioni particolari. Dopo una prolungata esposizione al sole, infatti, è consigliabile sottoporsi ad un controllo dei nei. Perché? I raggi solari rappresentano un notevole fattore di rischio per quanto riguarda i nei pericolosi. 

Quindi, come comportarsi? Il primo consiglio utile riguarda le ore in cui esporsi al sole. Sono preferibili, infatti, le prime ore del mattino e quelle del tardo pomeriggio, ovvero nei momenti in cui i raggi UV sono filtrati più efficacemente dall’atmosfera. In tal modo, anche gli appassionati di abbronzatura potranno ottenere un ottimo risultato rispettando l’equilibrio della pelle. In secondo luogo è importante effettuare un autoesame, ma come riconoscere un neo pericoloso?

Nei pericolosi, come riconoscerli?

Esistono pochi e semplici elementi che possono aiutarci a riconoscere un neo pericoloso; inoltre, non sono difficili da ricordare, in quanto sono associati alle prime 5 lettere dell’alfabeto:

  • A, Asimmetria: i nei che degenerano presentano, solitamente, forma irregolare e asimmetria.
  • B, Bordi irregolari e frastagliati.
  • C, Colore: un neo sospetto non mantiene un colore regolare e costante.
  • D, Dimensioni: in generale si può asserire che le lesioni più serie o sospette presentano un diametro che supera i 6 millimetri.
  • E, Evoluzione: un neo sospetto cambia aspetto velocemente.

Quando sottoporsi ad un controllo?

La parola chiave rimane, in ogni caso, prevenzione: la mappatura dei nei è essenziale per disporre di uno schema di riferimento e verificare periodicamente le eventuali mutazioni. 

È importante sottoporsi ad un controllo per verificare lo stato dei nei, soprattutto dopo l’estate e se si sono notati alcuni fattori di rischio durante l’auto-esame.

Nei pericolosi: come riconoscerli, autoesame e mappatura

Partendo quindi dal presupposto che ognuno di noi dovrebbe sottoporsi a controlli regolari dell’epidermide, ci sono dei casi in cui questa procedura risulta essere più urgente:

  • Se si hanno molti nei diffusi nel corpo
  • Se un neo è caratterizzato da un diametro superiore ai 6 mm
  • Se si è notata la comparsa di uno o più nuovi nei
  • Se si è notato che un neo è mutato in forma, colore o dimensione
  • Se si ha familiarità con neoplasie cutanee
  • Se si è in stato di gravidanza e si nota la mutazione di qualche neo
Nei pericolosi: come riconoscerli, autoesame e mappatura

La mappatura dei nei: come funziona?

In tutti questi casi e, soprattutto dopo l’estate, un controllo dermatologico approfondito è di fondamentale importanza. Ma in che cosa consiste la mappatura dei nei? Si tratta di una valutazione dermatologica indolore e non invasiva, che permette allo specialista di analizzare accuratamente la conformazione dei nei considerati sospetti, grazie ad un particolare strumento chiamato videodermatoscopio. Questo apparecchio permette di produrre foto digitali che verranno, successivamente, confrontate con quelle delle visite precedenti e future. In questo modo è possibile valutare anche il minimo cambiamento che riguarda i nei, caratteristica che si traduce in una crescita fino al 40% della possibilità di diagnosticare precocemente il melanoma.

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