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Gengive arrossate: un sintomo da non sottovalutare assolutamente

È Novembre e la stagione fredda ormai è arrivata. È normale ritrovarsi mani e naso arrossati, soprattutto dopo qualche ora all’aperto. Se ad arrossarsi però sono le gengive, la causa è sicuramente differente. Potrebbe infatti trattarsi di gengivite, o peggio, di parodontite.
 Vediamo assieme cosa potrebbe esserci a monte delle tue gengive arrossate.

Gengivite e Parodontite

La gengivite è un’infiammazione delle gengive causata dall’accumulo di placca e batteri. Se trascurata può portare alla parodontite. Quest’ultima, conosciuta anche come piorrea, è una malattia dentale batterica e a patogenesi infiammatoria. Nei peggiori dei casi può portare alla distruzione dei tessuti che assicurano il sostegno e la stabilità dei denti. Spesso, infatti, uno dei sintomi che più che allarma il paziente è proprio la mobilità dentale, che in assenza di trattamenti adeguati progredisce fino alla caduta degli stessi.

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I sintomi

  • Sanguinamento
  • Gengive arrossate
  • Gonfiore
  • Mobilità
  • Recessione gengivale
  • Alito pesante
  • Dolore

Uno dei primi sintomi di un’infiammazione alle gengive è solitamente il sanguinamento delle stesse, spesso dopo essersi lavati i denti o dopo aver masticato alimenti particolarmente tenaci.

Con il sanguinamento possono manifestarsi anche rossori e gonfiori anomali. 

Se non si interviene a curare l’infiammazione a questo stadio, i sintomi di una sua degenerazione sono spesso la recessione gengivale e la mobilità dei denti. L’apparato di sostegno del dente è costituito dalla gengiva, da fibre elastiche di collegamento, dal cemento radicolare e dall’osso alveolare di sostegno. Una volta che la gengivite (non curata) diventa parodontite, sono proprio questi i tessuti a venire interessati dall’infiammazione. A questo punto la conseguenza diventa la perdita di stabilità del dente, con le gengive sempre “più corte” fino alla caduta del dente.

Le cause

La gengivite, come del resto la parodontite, è primariamente dovuta alla placca dentale.

Dietro questa sostanza si nascondo piccolissimi residui di cibo e intere colonie batteriche. Tanto più vengono lasciati liberi di proliferare e tanto più questi batteri aderiscono tenacemente alla superficie del dente, richiamando minerali e altre sostanze presenti nella saliva, che fungono da vero e proprio “scudo protettivo”. Questa sorta di rivestimento è chiamato tartaro e la sua durezza è tale per cui nemmeno i normali interventi di igiene orale come lo spazzolamento, il collutorio o l’intervento con il filo interdentale riescono a scalfirlo. La soluzione migliore in questi casi è sottoporsi a un intervento di detratrasi professionale nello studio dentistico, una seduta importantissima per la salute dei denti.

Nonostante ciò la prodotte può essere causata anche da altri fattori, come:



  • fumo di tabacco
  • predisposizione genetica
  • diabete

 

Gengive arrossate: prevenzione

Una corretta igiene orale quotidiana, unita ad un controllo professionale ogni 6 mesi, è in grado di prevenire la maggior parte delle problematiche dentali. Ad intervenire sulla parodontite è sicuramente anche lo stile di vita; sarebbe opportuno in particolare astenersi da vizi come quello del fumo e dell’alcol.


Hai notato qualche sintomo tra quelli sopra elencati?
 Ti consigliamo di prenotare una visita al più presto. Nel caso della parodontite la tempistica con la quale si interviene è fondamentale per la cura.

Gengive arrossate? Non sottovalutare il sintomo. Contattaci per fissare una visita!

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